Archivio del tag: Repubblica

Fine vita e alleanza tra medico e paziente

L’intervento di Enzo Bianchi su la Repubblica di martedì 21 febbraio sottolinea la “necessità e urgenza che ai cittadini sia consentito di redigere un testamento biologico […] che precisi le condizioni auspicate per il proprio fine vita”.


C’è ancora un limite?

La natura tradizionale del farmaco è quella di essere un rimedio. Dove la vita manifesta un disfunzionamento (nel corpo come nel pensiero) la promessa del farmaco è quella di ripristinare il livello normale di efficienza guastato dall’irruzione della malattia. Nel nostro tempo, all’estensione inflattiva di questa promessa che tende sempre più a medicalizzare la vita […]


C’era una volta il grande albero della vecchiaia

Capire. Capire che la morte è un processo normale e non patologico. Capire che la vita va sostenuta fino a quando ha risorse per riprodursi. Ma quando e soprattutto chi stabilisce tali confini? Il progresso scientifico allunga la vecchiaia e ci fa dimenticare la memoria del nostro limite. Ma si tratta davvero di progresso o […]


La morte della morte classica

La morte della morte classica: un’espressione davvero interessante e che ci impone una riflessione, se non altro personale, sul tema – quello del morire appunto – che ha a che fare con l’accettazione del limite umano o, meglio ancora, della natura dell’uomo: essere mortale.


Il silenzio

Mancanza completa di suoni, rumori, voci. Cessazione o astensione dal parlare. Così il dizionario alla voce “silenzio”. La tentazione è di relegare il sostantivo nel dimenticatoio, alla stregua delle parole cadute in disuso: “Corbezzoli, che silenzio!” disse la signora, sorseggiando un bicchierino di anisetta. L’assenza di silenzio è stata riproposta, per altra via, da una […]


Cure palliative e terapia del dolore

Nonostante la legge 38/2010 – “Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore” – collochi l’Italia in una posizione avanzata dal punto di vista normativo rispetto alla gran parte dei paesi europei, il lavoro da fare perché la norma scritta si traduca in realtà è ancora lungo.