Archivio del tag: madre

L’ospite più atteso

Lei non lo sa, ma quello spasmo rapido e furtivo ha siglato l’esperienza che trasforma una ragazza in donna e una donna in madre. […] In verità di essere «in dolce attesa», come scrivono i giornali femminili, lo sapeva ormai da mesi. Ma è sul tram numero 28, in un giorno di novembre, che il […]


Ultima Madre

Ricevere un libro dalle mani dell’autore è un’esperienza davvero emozionante soprattutto se chi scrive è una persona che fa parte della tua vita. Ma quando ti accorgi, leggendo il libro, che si tratta di un romanzo autobiografico ecco che le emozioni lasciano spazio alla gratitudine. Aveva voglia di scrivere e dunque l’avrebbe fatto, così come […]


Abbiamo chiamato voi. E siamo entrati in una dimensione “altra”

Nella tarda primavera dell’anno scorso a nostra madre è stato diagnosticato un tumore. Un carcinoma del fegato. Più tardi, ricordo che era la piena estate milanese, ho accompagnato la mamma a Niguarda per una scintigrafia. E da quell’indagine era emersa la presenza di due metastasi, e forse erano tre. Va detto che nostra madre è […]


“No me conformo”: il dolore di una madre

Quando due madri si incontrano….Marina volontaria, Marina mamma che incontra un’altra mamma venuta da lontano per essere vicina al figlio malato. Non c’è una lingua comune per facilitare la comunicazione ma come ci racconta Marina si può essere vicini in tanti modi. La malattia e il fine vita di una persona portano sempre sofferenza in […]


Il tatto come valore primario nel rapporto madre-figlio

Ogni donna, ogni madre custodisce nella propria fantasia il figlio che sta per concepire. Silvia Vegetti Finzi lo chiama il bambino della notte che diverrà il bambino del giorno alla nascita: “Questo è mio figlio”. Il meraviglioso atto d’iscrizione all’anagrafe umana si accompagna, nell’impossibilità di ogni scambio verbale, al tatto. Madre e bimbo, adulti e […]


Il linguaggio della pelle

Si tocca con il corpo e con la mente, ci ha rammentato prima delle vacanze Silvia Vegetti Finzi. Ma da quando? Praticamente da sempre. Siamo stati concepiti da meno di due mesi, non abbiamo né occhi, né orecchie, ma la pelle sì. Essa sarà poi lavata, levigata, asciugata. La pelle è un linguaggio, sublime forma di […]