Basta provarci, il coraggio e l’esempio di Stephen Hawking

È morto a 76 anni Stephen Hawking. Il celebre astrofisico, che ha studiato le origini dell’universo, era malato di SLA fin da quando era poco più che ventenne.

Perché ricordarlo in questo blog? Che altro potremmo aggiungere di significativo su colui che ci ha stupito, commosso, divertito, raccontando, con infinita sapienza narrativa, i buchi neri, quelle smisurate regioni dello spazio e del tempo capaci di inghiottire in un sol colpo noi e altre mille galassie?

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“Milano è donna”, il libro che aiuta Casa Sollievo Bimbi

Scorrono veloci volti, sentimenti, vittorie, sconfitte, speranze, impegno, costanza fatica, sì scorrono veloci ma non meno intensi forti nelle storie di donne che, con ruoli e competenze diverse, hanno contribuito a rendere grande Milano. Non c’è clamore, non c’è ricerca di protagonismo, ma c’è tanta vita vissuta nello svolgere il proprio dovere piccolo o grande che sia.

La cultura, la società, la musica, la scienza, l’impegno civile, l’arte, la sostenibilità, l’architettura, la psicologia, l’imprenditoria e ancora tanti altri i settori e gli ambiti che vedono oggi donne in prima linea. Un impegno caratterizzato spesso da qualità che “fanno la differenza” come flessibilità, intuizione, organizzazione, rigore, ma anche capacità di inventarsi con uno sguardo aperto al futuro e al cambiamento.

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La forza del silenzio

Penso, e lo penso veramente, che ognuno di noi abbia un dono speciale che lo rende ancora più unico. Giovanni, volontario da poco più di un anno, è riuscito a dare voce alle emozioni, ai sentimenti contrastanti, a quel senso di colpa, che colpa non è, che emergono quando ti devi accomiatare da qualcuno, al pensiero dell’abbandono così vicino all’essere abbandonato e, infine, alla gratitudine per i tanti che ci fanno entrare nelle loro vite con generosità quando di vita ne resta veramente poca.

È sabato sera. Da poco abbiamo terminato di servire la cena agli ospiti e ai loro cari. Un momento delicato, intimo, che solo un occhio distratto potrebbe leggere come semplice routine.

Mi affaccio alla soglia della camera “Mimosa” dove è ospite un signore anziano, solo, spaventato, disorientato. So già qualcosa di lui e della sua storia dal turno del giorno prima.

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Il biotestamento è legge

Giovedì 14 dicembre è stata una bella giornata e non solo per la coincidenza del sole che illuminava Milano. La legge sulle disposizioni anticipate di trattamento finalmente è stata approvata.

Avremo tempo e modo di dare alla comunità di Vidas ogni ragguaglio utile alla comprensione della nuova normativa. Eccovi intanto il testo approvato a larga maggioranza anche dal Senato in via definitiva: Il disegno di legge.

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Un matrimonio a sostegno di Vidas

Sul nostro sito, è da poco tempo online la pagina del personal fundraising da dove poter creare la propria raccolta fondi (qua). Un modo facile e veloce per sostenere i nostri progetti coinvolgendo amici e parenti. Tra le prime raccolte fondi create c’è Lista nozze Francesca e Filippo che non solo ha raggiunto l’obiettivo preposto, ma lo ha raddoppiato.

Nel ringraziare lui e tutte le persone che hanno donato per la sua campagna, abbiamo chiesto a Filippo, il promotore, una sua testimonianza a riguardo e lui ci ha risposto immediatamente:

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Mozart14, che tu sia la benvenuta

Shalom Mozart14, che tu sia la benvenuta a Milano. Parola di Vidas, che ha fatto della musica la sua compagna ideale nel lungo percorso dedicato ai malati terminali, un filo rosso lungo ormai quasi 36 anni.

E Shalom alla presidente di Mozart14, Alessandra Abbado, che da anni sostiene le iniziative avviate in ambito sociale ed educativo dal padre Claudio. In soli tre anni l’associazione, con i suoi laboratori di musicoterapia e di canto corale, è entrata nella vita dei piccoli degenti nei reparti pediatrici, bimbi e adolescenti con difficoltà fisiche e cognitive, di detenuti e di ragazzi reclusi nel carcere minorile.

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Relazione di cura e gestione dell’incertezza in medicina

In un mondo pieno di splendide certezze, talvolta solo presunte, ragionare sull’incertezza è professione d’umiltà, un bagno benefico che  ci riconduce alla nostra finitezza, senza per questo rinunciare ad esercitare il diritto-dovere di porre l’asticella della conoscenza sempre più in alto.

Tale è la considerazione che emerge a conclusione della proficua giornata di lavori, tenutasi il 26 ottobre, promossa dalla Fondazione Quarta e dalla sua presidente Lucia Giudetti sul tema della relazione di cura e gestione dell’incertezza in medicina.

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La “persona umana” al centro di tutto

Con questa intensa lettera, il dr Alessandro Perin, neurochirurgo che si occupa di pazienti affetti da tumori del sistema nervoso centrale, ha voluto ringraziare Vidas per il lavoro quotidiano di cura e attenzione accanto ai pazienti.

Nel farlo ha descritto situazioni e toccato temi con i quali i volontari, i medici, gli infermieri e lo staff, si devono confrontare quotidianamente. Senza mai abituarcisi.

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La dignità della vita ferma in Parlamento

Quante volte si coniuga la parola tempo nell’arco della vita? Praticamente ogni giorno e in ogni istante. Tempo è la nostra esistenza che scorre, ma tempo è anche ciò che decidiamo, è l’essere.

C’è un tempo assoluto che scorre come le lancette d’un orologio, c’è il tempo scandito dalle nostre pulsioni, dagli affetti e dall’intelligenza, il tempo soggettivo che non passa mai o scorre troppo in fretta.

Tali le nostre riflessioni nell’interminabile attesa della legge sul testamento biologico.
Come può accadere che un provvedimento tanto auspicato, capace di raccogliere ampi consensi persino in un Paese così diviso e lacerato, non possa trovare compimento?

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Pensieri niente affatto oziosi in sella alla vespa rossa

Monica, la nostra coordinatrice dei volontari in hospice, ci ha mandato queste righe che sono un inno al valore della vita e al lavoro collettivo. Eccole, con una premessa: a noi hanno procurato gioia.

Dieci giorni di vacanza , relax, pensieri  leggeri, il lavoro lasciato a casa. Torno però sempre con piacere al lavoro ed anche questa volta mi rendo conto che sto cantando in sella alla mia Vespa rossa. Ai più sembriamo quantomeno “strani” noi che lavoriamo in casa Vidas e che amiamo il nostro lavoro e ne traiamo energia positiva.

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