Il tempo senza tempo della passione etica di Marco Manzoni

Il nostro caro amico Marco Manzoni non ce ne vorrà se sveliamo il contenuto della dedica a Vidas del suo nuovo libro Il tempo senza tempo della passione etica che riassume trent’anni di progetti culturali e scientifici a Milano sotto le insegne di Studio Oikos, che verrà presentato lunedì 29 ottobre, alle ore 20.30, al Teatro Franco Parenti.

manzoni libro

“Con la speranza di un uomo più consapevole e giusto” ci scrive Marco, operando con ciò una suggestiva sintesi di una storia formalmente iniziata trent’anni fa, ma che ha mosso i primi passi nel 1987.

“Il primo momento fu la collaborazione con una grande donna milanese, Giovanna Cavazzoni, fondatrice e anima di Vidas con cui lavorai per il primo convegno dell’associazione: La verità e il malato”.

Un anno dopo nasce Oikos che si è proposto a enti, centri culturali, fondazioni, quale soggetto ideatore di convegni che hanno affrontato nel tempo temi impegnativi con un approccio multidisciplinare. Attività resa possibile dalla preziosa e lunga “gavetta” al Salone Pier Lombardo (oggi Teatro Franco Parenti) fino a diventarne il responsabile delle relazioni esterne.

Nel lungo cammino lungo tale affascinante sentiero, l’autore ha incontrato persone di grande valore e moralità. Ne sono nati “libri-conversazione” con testimoni di passione e umanità, come rammenta Salvatore Veca: “Un’esperienza che coinvolge un noi dai confini variabili e porosi e che chiama in causa la nostra responsabilità nei confronti di noi stessi, degli altri, del mondo”. Come dimenticare, a tal proposito, lo stupendo dialogo con il regista Ermanno Olmi intitolato “il primo sguardo”?

Marco Manzoni, nella premessa scrive: “È stato il lavoro di un artigiano culturale che ha desiderato contribuire al racconto collettivo e alla comprensione di un’epoca di grandi trasformazioni… un percorso che ho cercato di animare con rigore e rispetto per l’altro”.

Caro Marco, artigiano culturale, e ti par poco? Senza il grande e appassionato artigianato questo Paese non sarebbe mai stato incomparabile fucina di tanti capolavori di straordinaria bellezza artistica e culturale.
Ben venga dunque Marco l’artigiano.

L’economista Marco Vitale, autore di una delle postfazioni, rammenta il bisogno di memoria “perché senza memoria non c’è futuro, tanto più quanto più la cultura dominante, in tutti i campi, tende a cancellarla perché ci vuole appiattiti sul presente”. Vitale rammenta un uomo di cultura e moralità, quel gran milanese che fu Arturo Colombo, professore all’università di Pavia, scrittore e giornalista.

Lo studioso di storia e politica confessa di sentirsi parte della famiglia dei “doverosi”, cioè delle persone per le quali fare il proprio dovere è più importante che esercitare dei diritti o soddisfare delle convenienze.

Nel libro di Marco Manzoni il lettore troverà molti nomi che appartengono a questa benemerita famiglia. Una buona notizia per Milano e per l’Italia intera.


Raffaella

Amo il silenzio, soprattutto di prima mattina, e le persone che riflettono prima di parlare. Amo il cioccolato e le torte senza panna. Leggo di tutto. Sono mamma di due ragazzacci. Odio le palestre e amo la bicicletta, adoro nuotare, viaggiare. Sono antropologa, per qualifica e per passione. In Vidas mi occupo di comunicazione e cultura.

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