Non so se ce la farò

Non so se ce la farò, mi sono detta. È stato il mio primo pensiero quando ho iniziato a leggere le testimonianze degli operatori dell’équipe pediatrica domiciliare. Storie come quella di Giada pubblicata sull’ultimo notiziario, esperienze emotivamente impegnative per ogni operatore perché avere a che fare col dolore in un bambino o in un ragazzo nel fiore degli anni è una vera e propria sfida. L’aveva già raccontato Mauro qualche tempo fa, per Vidas non è esperienza nuova. La novità è che ora c’è un servizio ad hoc e continuativo, non si torna più indietro.

Non so se ce la farò

Non so se ce la farò, mi sono detta. Ho quasi 30 anni e il desiderio di diventare mamma inevitabilmente inizia a farsi sentire. C’è chi lo chiama orologio biologico, ma io lo considero più un orologio biografico perché si lega alle esperienze di vita. E allora mi chiedo: come posso pensare di mettere al mondo una vita stando, seppure con la distanza mediata dal racconto, a contatto con altre giovani vite che troppo presto incontrano il dolore?

Non so se ce la farò, mi sono detta. Poi domenica ho trovato un articolo sull’Huffington Post: è la storia di Max, un ragazzo di 16 anni a cui cinque mesi fa è stato diagnosticato un tumore terminale. Un ragazzo che ha deciso che il cancro non deve cambiare la sua vita, che continua a scrivere il suo blog The Anonimous Revolutionary, che continua a suonare anche se ha dovuto scegliere l’armonica al posto della chitarra perché può usarla con una sola mano. In una parola, che è determinato a continuare a vivere, fino all’ultimo istante.

Ce la farò, mi sono detta. Ce la dobbiamo fare, insieme, per tutti “i Max” e per i loro genitori, parenti, amici. Leggete le sue parole e sono certa che alla fine la penserete come me. Ce la faremo, insieme.


Roberta

Blogger, cinemaniaca, aspirante fundraiser 2.0, lettrice incallita, appassionata social networker, viaggiatrice e cuciniera folle... in una parola iperattiva in tutto tranne che nello sport! Frequento un cineforum ma non sono tagliata per i dibattiti. Sono più brava ad esprimermi nel mio blog in cui parlo di tutto quel che mi passa per la testa! Sono Roberta Tocchio e lavoro in Vidas dal maggio 2011: sono entrata come stagista e non me ne sono più andata. Mi occupo, per lavoro e per passione, di web e social network.

2 commenti

  1. Roberta:

    Sì Roberta ce la farai, perché ami la vita e saprai accogliere quello che ti darà
    Se avrai la gioia di un bimbo, saprai farlo crescere con la tua stessa forza di accogliere quello che la vita gli riserva
    Un bacio

  2. Roberta:

    Grazie Roberta per queste belle parole, un abbraccio

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