Grazie per avermi fatto ricordare un bellissimo periodo della mia vita

Da una chiacchierata nasce l’emozione del ricordo di un bellissimo periodo ormai passato. È bastato poco al nostro volontario Sergio per entrare in sintonia col sig. Claudio…

Vecchi ricordi

Un pomeriggio mi aggiravo nei corridoi dell’hospice in attesa di aiutare a servire la cena. Quella sera l’attività relazionale era minima: alcuni dei pazienti ricoverati erano gravi, per altri c’erano già i parenti in visita nelle stanze.

In salotto c’era un solo malato in carrozzina, il sig. Claudio, accompagnato da due amici, o forse compagni di lavoro. Ad una certa ora, rimasto solo, Claudio mi ha fatto capire di voler essere avvicinato. Dopo le presentazioni mi ha fatto una lunga serie di domande: ha voluto sapere quale fosse l’ effettivo nostro compito, le motivazioni che mi hanno spinto ad intraprendere questa esperienza, la mia età e quale era la mia attività precedente alla pensione. Scoperta la mia età mi ha chiesto, dato che eravamo quasi coetanei, di passare al più immediato “tu” nei nostri discorsi.

Proseguendo nel dialogo gli ho chiesto quale fosse il suo lavoro. Dalla sua risposta – “Sono un ingegnere chimico… laureato al Politecnico di Milano” – trapelava una notevole dose di orgoglio. Incalzandolo, gli ho chiesto: “Allora hai avuto come docente A.?”, che era stato un mio educatore quando frequentavo la parrocchia. Ci ha pensato un po’ su ma poi annuendo mi ha detto “si, si, me lo ricordo… Gran brava persona” e dopo un attimo di silenzio: “Ho dato anche un esame con lui che mi e andato particolarmente bene!”

Continuando a parlare e arrivata l’ora di cena e Claudio ha preferito rientrare nella stanza. Terminato il servizio pasti sono tornato a salutarlo e gli ho detto che sarei potuto passare a trovarlo dopo due giorni. Mi ha risposto: “Non so se ce la faccio ad arrivare a dopodomani… Comunque grazie per avermi fatto ricordare un bellissimo periodo della mia vita!

Due giorni dopo come promesso sono passato, ma i medici mi hanno proibito di entrare nella sua stanza perché era in gravi condizioni. Il pomeriggio purtroppo Claudio ci ha lasciati.

 


Monica

Sono Monica Pontremoli o Moni e lavoro in casa Vidas come coordinadrice dei volontari della degenza dopo essere stata volontaria per qualche anno. Sono mamma di tre ragazzi adoloscenti e di un'adorabile labrador nera. Adoro tante cose : la natura, il silenzio, il buon cibo e il buon vino meglio se condiviso in compagnia, la lettura, il cinema e viaggiare. Credo di essere una donna ottimista e positiva ma detesto i soprusi.

1 commento

  1. federica giussani:

    Ciao Sergio…i nostri pazienti a volte ci chiamano a loro…
    ed è un dono sentire di essere accolti e voluti come piccoli compagni di un pezzettino del loro viaggio. un privilegio.
    fede

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