Primi in Italia sperimentiamo la pet therapy con le galline

Tre anni densi di emozioni… ha ragione Silvia Carlini, responsabile della pet therapy a ricordarlo nelle prime righe di questo post che annunciano un nuovo “inserimento”: le galline tra gli animali pelosi ospitati due volte alla settimana nel nostro hospice. Emozioni importanti che ho più volte vissuto in prima persona. Carezze, coccole, anche abbracci che liberano ricordi e racconti dei nostri pazienti. Le “piumate”, in questo caso è d’obbligo, saranno sicuramente le benvenute e la loro presenza ci pone in un primato italiano: è il primo “esperimento” a livello nazionale. Ma Vidas ha le antenne dritte (come spesso dice la nostra Fondatrice) e siamo certi che le nuove ospiti, guidate dai nostri esperti, sapranno sicuramente portare affetto e anche una ventata di allegria… basta guardarle!
Vi terremo informati, intanto la parola a Silvia.

La gallina della pet therapy in Casa Vidas

Abbiamo da poco festeggiato tre anni di Attività Assistite con gli Animali in Casa Vidas. Sono stati tre anni densi di emozioni, di incontri, di persone, di storie. Noi tutto questo lo affrontiamo con accanto i nostri animali: i cani e le porcelline d’india. La pet therapy non è una terapia a sé stante, ma una co-terapia che affianca una terapia tradizionale in corso. Lo scopo di queste co-terapie è quello di facilitare l’approccio medico e terapeutico delle varie figure mediche e riabilitative soprattutto nei casi in cui il paziente non dimostra collaborazione spontanea. La presenza di un animale permette in molti casi di consolidare un rapporto emotivo con il paziente e, tramite questo rapporto, sia stabilire un canale di comunicazione paziente-animale-medico sia stimolare la partecipazione attiva del paziente. 

Gli incontri con i pazienti e i familiari hanno lo scopo di intrattenere, alleggerire il carico di sofferenza, portando affetto e la naturale gioia che gli animali hanno.
Si gioca anche molto sui ricordi: i pazienti ci raccontano dei loro animali, dei loro trascorsi di vita felice, dei loro compagni pelosi e noi a nostra volta raccontiamo aneddoti su Moka, Toffy e Puccio.
A volte li incuriosiamo perché non conoscono le porcelline d’india e così si avvicinano per carezzarle o per dar loro da mangiare.
Lo stupore è importante: ci allontana dalla realtà e ci solleva in un mondo “peloso” nel nostro caso.

Per questo motivo quest’anno abbiamo introdotto un coniglio nelle sedute di pet therapy, proprio per portare un elemento nuovo capace di dare affetto, coccole, e anche divertire. Spike si fa coccolare, mangia dalle mani e sa fare tanti giochi di abilità per coinvolgere i pazienti.

Ma andiamo oltre! Negli Stati Uniti e nel Regno Unito già da anni si portano presso le strutture sanitarie anche animali “meno convenzionali” e così abbiamo deciso di iniziare un percorso con le galline. Si proprio le galline! E non sarebbe una novità perché nell’ 800 le galline erano impiegate negli istituti psichiatrici per calmare i pazienti e da alcuni anni c’è in corso un progetto importante per affiancare gli anziani nelle case di riposo d’oltre oceano con questi animali.

La famosissima scrittrice Flannery O’Connor (1929-1964) amava alla follia polli e pavoni. Sentite cosa scrive nel capitolo dedicato a questa sua passione e che potete trovare nel libro Nel territorio del diavolo: «Sapevo cucire bene e iniziai a confezionare abiti per polli. Un Bantam grigio di nome Colonnello Eggbert sfilava in cappotto di piqué bianco, con collo in trine e due bottoni sul dorso».

Dopo aver valutato attentamente la fattibilità ed esserci presi il tempo di “preparare” alcune galline per un corretto approccio con i pazienti, ora siamo pronti.
Diciamolo chiaramente: Cochi e Renato avevano torto quando cantavano «La gallina non è un animale intelligente». Infatti, polli e galline sono molto intelligenti. Sia le galline sia i galli stringono amicizia fra loro e creano dei gruppi coesi ma si inseriscono molto bene anche in un contesto umano. Se tenuti bene e con amore, ricambiano l’affetto facendosi carezzare e chiocciando felici.

L’obiettivo in casa Vidas con le galline è di trasmettere ai pazienti la naturale gioia e festosità di questi animali e coinvolgerli in racconti che le coinvolgono.
I pazienti, almeno i più anziani, avranno molto da insegnarci sulle galline e avranno diversi aneddoti.

Il nostro è il primo approccio in Italia di questo tipo! Grazie Vidas!

 


Raffaella

Amo il silenzio, soprattutto di prima mattina, e le persone che riflettono prima di parlare. Amo il cioccolato e le torte senza panna. Leggo di tutto. Sono mamma di due ragazzacci. Odio le palestre e amo la bicicletta, adoro nuotare, viaggiare. Sono antropologa, per qualifica e per passione. In Vidas mi occupo di comunicazione e cultura.

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