I ricordi

Maria Grazia ed io abbiamo iniziato insieme l’avventura in Vidas come compagne di banco al corso volontari alcuni anni orsono… poi il progetto long-day ci ha viste spesso insieme il giovedì, lei così abile nel fare,  sempre attenta alle piccole sfumature e con il pensiero di un dolce fatto in casa da dividere con tutti. Abbiamo ricordi di pazienti che oramai fanno parte della nostra storia e un po’ le invidio il suo essere Volontaria.

Sono in compagnia degli ospiti del long day e, dopo aver letto una poesia di mia madre, ho voluto condividere l’emozione che continua a darmi con i miei compagni.

Alcuni di loro hanno raccontato una storia a loro cara.

Donald Campbell Photo Album by Beltane43

Ad un certo punto il sig. A. dice: “Voglio raccontarvi una cosa stranissima, successa a mio padre e che mi raccontava spesso da piccolo”.

Con moltissima fatica, fermandosi più volte, inizia così il suo racconto:

Mio padre perde il papà da ragazzino e soffre molto della sua mancanza. Un giorno tornando da scuola gli si affianca un cane nero che lo accompagna fino a casa dove la mamma lo aspetta. Nei giorni successivi succede la stessa cosa e nella sua mente: ‘a mio padre piacevano tantissimo i cani, non sarà che sia lui?’

Tornando da scuola sempre in compagnia del cane si ferma davanti a casa e rivolgendosi a lui gli dice: ‘Se sei mio padre fatti vedere di persona altrimenti sparisci, non farti più vedere’.

Il giorno dopo uscendo da scuola si trova davanti un enorme cane bianco che lo guarda e si avvicina. Mio padre, bianco dalla paura, non sa cosa fare. Il cane lo guarda negli occhi e gli lecca la mano, poi se ne va. Lui guardando la madre le dice: ‘non avevo mai visto un cane così grosso…’. La madre: ‘ma quale cane? Non c’era nessun cane’. Da quel giorno non lo rivide più”.

Il sig. A. mi guarda, una lacrima gli scende sul viso, è emozionato e mi dice: “ti ringrazio per avermi tirato fuori dal più profondo questo ricordo che avevo riposto nel mio cuore”. Gli stringo la mano intenerita e commossa nel vedere nell’espressione del viso di quest’uomo quanta emozione i ricordi possono ancora dare…

 


Monica

Sono Monica Pontremoli o Moni e lavoro in casa Vidas come coordinadrice dei volontari della degenza dopo essere stata volontaria per qualche anno. Sono mamma di tre ragazzi adoloscenti e di un'adorabile labrador nera. Adoro tante cose : la natura, il silenzio, il buon cibo e il buon vino meglio se condiviso in compagnia, la lettura, il cinema e viaggiare. Credo di essere una donna ottimista e positiva ma detesto i soprusi.

1 commento

  1. mauro:

    Bellissima storia…

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