Colpa delle stelle: storia d’amore e malattia

Può una storia d’amore tra due adolescenti malati di cancro non essere stucchevole o patetica? Può anzi far sorridere e un po’ sognare anche chi sedici anni non li ha più? La mia risposta è sì, se si tratta di “Colpa delle stelle” di John Green.

Colpa delle stelle

Sono stata incuriosita dal gran parlare che si faceva in rete (e non solo) rispetto al film che traspone – pare molto fedelmente – il libro e così ho pensato che quest’ultimo potesse essere un ottimo compagno in spiaggia. La storia è delle più classiche: Hazel e Gus si conoscono, si piacciono, si innamorano. Quello che fa la differenza è che i due si incontrano a un gruppo di supporto per ragazzi malati di cancro: lui è in remissione da un osteosarcoma, lei ha un cancro alla tiroide con metastasi ai polmoni. Lui è un ottimista di natura, lei è pragmatica e considera molti aspetti della sua vita un “effetto collaterale del morire”.

Senza spazio al pietismo ed anzi con molta capacità di ironizzare sui cliché legati alla malattia – “I libri sul cancro fanno schifo” sentenzia la stessa protagonista – John Green riesce a raccontare una storia a un tempo universale e particolare. Universale perché tutti hanno vissuto la forza e le contraddizioni del primo amore; particolare perché Hazel e Gus sono ragazzi che sono dovuti crescere troppo in fretta, trovandosi ogni giorno a riflettere su questioni più grandi di loro: la vita e la morte.

È un libro leggero “Colpa delle stelle”, ma che a mio parere fa centro nell’avvicinare un pubblico di tutte le età a uno dei tabù della nostra società: la malattia. Raccontando sentimenti che tutti proviamo o abbiamo provato ed evidenziando un desiderio di normalità che sembra impossibile da raggiungere, come la protagonista ci lascia più volte intendere.

È quella la parte peggiore di avere il cancro, a volte: l’evidenza fisica della tua malattia, che ti separa dagli altri.

Se vorrete seguire il mio consiglio e leggere il libro (o vedere il film in uscita giovedì 4 settembre) fatemi sapere la vostra opinione. E se questa estate avete letto qualcosa che volete consigliarci… fatecelo sapere nei commenti!


Roberta

Blogger, cinemaniaca, aspirante fundraiser 2.0, lettrice incallita, appassionata social networker, viaggiatrice e cuciniera folle... in una parola iperattiva in tutto tranne che nello sport! Frequento un cineforum ma non sono tagliata per i dibattiti. Sono più brava ad esprimermi nel mio blog in cui parlo di tutto quel che mi passa per la testa! Sono Roberta Tocchio e lavoro in Vidas dal maggio 2011: sono entrata come stagista e non me ne sono più andata. Mi occupo, per lavoro e per passione, di web e social network.

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