Quanti significati nel termine civiltà. Lo sapevate che…?

Villa dei Misteri - PompeiCiviltà è il tema degli incontri dei nostri seminari 2013 che stanno registrando una grande partecipazione di pubblico che ci conforta. La chiusura lunedì 25 novembre (alle 18 a Palazzo Turati) ha per titolo “Creatori di civiltà”. Protagonisti il direttore del Piccolo Teatro, Sergio Escobar, che intratterrà sul tema “Essere l’altro”, e il giornalista e scrittore Paolo Di Stefano (“La civiltà della memoria”).

Perché tanto attrae la parola civiltà? Tra le tante e ottime ragioni una ci convince più delle altre: la parola scelta dal nostro Comitato scientifico, civiltà, si è prestata e si presta a tante e variegate letture: che cosa vuol dire oggi civiltà? Che cosa significa progresso? Perché si usa l’espressione: comportarsi in modo civile?

Mai come quest’anno il termine scelto si presenta perciò come un poliedro dagli infiniti lati. Non a caso il vocabolario della lingua italiana offre del sostantivo tanti significati, ciascuno dei quali, ecco la particolarità, presenta una propria autonomia che lo caratterizza dagli altri. È civiltà il periodo di tempo caratterizzato da un fenomeno storico, è civiltà il senso dei propri doveri verso la comunità in cui si vive; c’è una civiltà di massa, una dei consumi, una oggi dominante quella delle immagini.

Perciò abbiamo pensato di proporvi di seguito, a ulteriore stimolo, il complesso delle definizioni di civiltà che sono riportate dalla Treccani. Per ovvie ragioni di spazio ci limitiamo alla nota enciclopedia, ma altri dizionari possono arricchire e completare lo straordinario elenco .

Il nostro “lo sapevate che…?” non ha altro scopo che stimolare la curiosità di chi ci segue e scoprire quanto la nostra lingua sia una preziosa miniera di informazioni, di modi di esprimere pensieri e stati d’animo. Perciò il vocabolario è uno spazio di conoscenza mai definito una volta per tutte, sempre aperto e non il cimitero d’elefanti grammaticali e sintattici che in molti paventano.

Oggi scoprite in quanti modi si può coniugare la parola civiltà e altri si aggiungeranno nel tempo. Come la ridefinizione di questo termine nell’universo web, proprio quello da cui oggi vi parliamo e di cui siamo un frammento. Speriamo di civiltà.

1. La forma particolare con cui si manifesta la vita materiale, sociale e spirituale d’un popolo (eventualmente di più popoli uniti in stretta relazione) – sia in tutta la durata della sua esistenza sia in un particolare periodo della sua evoluzione storica – o anche la vita di un’età, di un’epoca. Sotto l’aspetto storico e etnologico, il termine è riferito non soltanto ai popoli socialmente più evoluti della storia lontana o recente (le grandi c. del passato, c. egiziana, c. assiro-babilonese, c. latina, c. slava, c. dei popoli anglosassoni, la c. occidentale, ecc.) ma anche ai popoli primitivi o meno evoluti, estendendosi a designare anche le varie forme di vita di popoli preistorici, ricostruite per merito della paletnologia e dell’archeologia (per es., la c. acheuleana, la c. del bronzo, la c. del ferro, ecc.). Con questo significato più ampio e più «neutrale», il termine si approssima a quello di cultura (che ha avuto peraltro nella letteratura scientifica definizioni più precise).

2. Nell’uso comune. e più tradizionale, è spesso sinonimo di progresso, in opposizione a barbarie, per indicare da un lato l’insieme delle conquiste dell’uomo sulla natura, dall’altro un certo grado di perfezione nell’ordinamento sociale, nelle istituzioni, in tutto ciò che, nella vita di un popolo o di una società, è suscettibile di miglioramento. È con questo significato che il termine è inteso in espressioni quali: portare la civiltà; il sorgere della civiltà; i principî, i frutti, la luce della civiltà; in altre invece, con particolari qualificazioni, indica caratteristiche forme e livelli di organizzazione della vita associata: la civiltà del benessere, la civiltà dei consumi, la civiltà tecnologica, la civiltà delle macchine; l’avvento della civiltà di massa.

3. In rapporto a un altro significato dell’aggettivo. civile, urbanità, cortesia, buona educazione: trattare, parlare, comportarsi con civiltà; non hai ancora imparato le regole della civiltà (o della buona civiltà); quel che al notaio parve un segno mortale, i soldati erano pieni di civiltà (Manzoni).


Vidas

Vidas è un’associazione apolitica e aconfessionale nata a Milano nel 1982, fondata da Giovanna Cavazzoni per assistere gratuitamente i malati terminali. L’attività si svolge attraverso un complesso di servizi interdipendenti che vanno dalle cure domiciliari (a Milano, Monza e in 112 comuni dell’hinterland) al day hospice e al ricovero nell’hospice Casa Vidas.

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