L’eredità di Margherita Hack

Margherita Hack ci ha lasciato qualche giorno fa e davvero c’è poco da aggiungere allo straordinario e ininterrotto viaggio nelle stelle che ha caratterizzato la sua vita.
Di lei s’è esaltato, come è giusto che fosse, il grande contributo scientifico, l’impegno sociale, la difesa dei diritti civili.

Ci sono tuttavia un paio di considerazioni che vale la pena ribadire proprio ora che ogni orazione funebre s’è pronunciata e che è tornato il silenzio. Riguardano la sua eredità, di valori e non di beni, e il suo intenso concetto di libertà.

La prima è nel testamento biologico che la scienziata della laicità ha consegnato nelle mani del suo fiduciario, l’amico Alessandro Giacomini. Ciò che di pubblico si rintraccia in quel documento è la conclamata e coerente volontà di lasciare che la natura svolgesse entro il suo corpo un ultimo percorso naturale: “Con la morte – dice di lei Giacomini – aveva un rapporto epicureo: dove c’è lei non ci sono io e viceversa”.

La seconda riguarda la sua intima e profonda tolleranza che può apparire un controsenso in una donna che con la lama della sua loquela fiorentina ha coltivato mille polemiche. Eppure mai è venuta meno al principio che la fede, ogni fede, ciascuno doveva coltivarla e tenerla per sé, senza mai imporla, anche quando la sua laicità era stata oggetto di polemiche, chiusure e spesso censure.

Perciò a noi di Vidas piace ricordarla e le dedichiamo una strofa dello splendido “Testamento che quasi mezzo secolo fa scrisse e cantò un altro illustre e irriducibile laico, Fabrizio De Andrè:

quando la morte mi chiederà
di restituirle la libertà
forse una lacrima forse una sola
sulla mia tomba si spenderà
forse un sorriso forse uno solo
dal mio ricordo germoglierà


Giuseppe

Mi chiamo Giuseppe Ceretti e ho fatto il giornalista per oltre 40anni. Ho fatto, ma a dire il vero faccio, perché se ami questo mestiere non smetti mai. Così qualche tempo fa ho detto sì ad un’amica che mi ha chiesto se volevo diventare un volontario della penna per Vidas. Un impegno che mi onora e che tengo ad assolvere con il massimo impegno. Tanto più ora. È un debito di gioia e di riconoscenza che mi lega a Giovanna, da qualunque parte mi guardi.

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