Io me la ricordo bene quella notte

Non ho mai visto Paola di persona, ma è come se un po’ la conoscessi. A farci “incontrare” è stato quello che lei, cogliendo a pieno lo spirito di condivisione con cui è nato, chiama “il nostro blog”. Paola ha perso suo marito 5 anni fa in Casa Vidas, nella stanza Peonia. Una notte indelebile che mi ha chiesto di poter raccontare su queste pagine che le sono care.

28 Giugno 2013…
Era la notte tra il 27 e il 28 giugno del 2008…
Molti non ricorderanno, quando siamo felici e tranquilli non ricordiamo il cielo che c’è stato sopra di noi
Io me la ricordo bene…quella notte, ci fu una stellata magica su Milano… e sulla terrazza di Casa Vidas, me la ricordo bene…

Erano da poco passate le 2 di notte e Federico volle unirsi a quelle stelle, a quella nuova vita, descritta nel cielo…
Federico, lottò per tutti quei giorni di prima estate, trascinato da un onda che non poteva fermare…
Io ero vestita di blu…era uno dei suoi colori preferiti…
Quella lieve canottiera con le spalline dorate, l’avevo comprata da pochi giorni…non l’ho mai più indossata…
Mi sentivo “sporca” di sofferenza e intrisa di lacrime…
Ho rispettato ogni passo… ogni passaggio…
Ci sono porte infinite che terminano tra la vita, e la vita oltre…non c’è bisogno di credere…non ci sono porte che debbano per forza comunicare tra di loro…
C’è l’Amore…e questo basta!!!
Non esiste più un Padre, la Madre… un Bambino…
Non ci sono ruoli in questo tempo infinito, che si chiama Vita… ci sono solo i fatti e ciò per cui abbiamo speso la Vita, l’Amore…
C’è una sofferenza infinita, fatta di persone che si passano accanto… che in una sola stanza cercheranno di rimettersi in piedi dopo la follia di un terremoto…
Ci saranno gli sguardi incrociati e interminabili, davanti ad un simile vuoto…
Quel vuoto, si chiama Morte… e ad ognuno di noi farà sempre una grande paura… ma noi l’abbiamo negli occhi e continueremo a puntare avanti…
…perché nulla più di Lei, ci potrà affascinare tanto…
Perché la Morte, può essere una Vita che si rialza in piedi, dopo… solo se ci crediamo…
Dedicata a Casa Vidas, 5 anni dopo, nella stanza Peonia…


Roberta

Blogger, cinemaniaca, aspirante fundraiser 2.0, lettrice incallita, appassionata social networker, viaggiatrice e cuciniera folle... in una parola iperattiva in tutto tranne che nello sport! Frequento un cineforum ma non sono tagliata per i dibattiti. Sono più brava ad esprimermi nel mio blog in cui parlo di tutto quel che mi passa per la testa! Sono Roberta Tocchio e lavoro in Vidas dal maggio 2011: sono entrata come stagista e non me ne sono più andata. Mi occupo, per lavoro e per passione, di web e social network.

2 commenti

  1. Barbara:

    “Molti non ricorderanno, quando siamo felici e tranquilli non ricordiamo il cielo che c’è stato sopra di noi…” eppure molti sono i ricordi indelebili che ciascuno di noi porta nel cuore perché l’incontro con l’altro è sempre un incontro unico e pertanto speciale…
    Grazie Paola, semplicemente GRAZIE…

  2. Alessandra:

    grazie Paola per averci dipinto con le parole l’ultima notte di Federico. E’ vero, nei momenti grandi della vita sono i particolari ad assumere per noi dimensioni del tutto nuove : le stelle in cielo viste da “quel terrazzo”, ” quella “canottiera blu” che non si indosserà più, il nome di un fiore “Peonia”… , ma sono proprio ” quelle” piccole cose concrete che sono ancora sempre fedelmente lì pronte a riavvicinarci a chi si è unito a quelle stelle.

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