Timore per i tagli ai fondi per le cure palliative domiciliari

Si è acceso in questi giorni il timore per tagli ai fondi per le cure palliative domiciliari in Regione Lombardia, timore che l’Assessore alla Sanità Melazzini ha cercato di placare assicurando che si tratta solo di problemi contabili di bilancio tra un esercizio e un altro.

Dobbiamo credergli anche perché si tratterebbe di un atteggiamento fortemente contraddittorio rispetto a un’altra deliberazione della Regione Lombardia assunta contemporaneamente a fine 2012, allo scopo di ulteriormente modernizzare le reti di cure palliative e di terapia del dolore della regione. Ho letto attentamente questa seconda delibera (n° IX / 4610 del 28/12/2012) e gli allegati e sicuramente si può riscontrare un impegno significativo, organizzativo e scientifico, per favorire lo sviluppo delle reti.

In particolare, secondo me, viene superato un dualismo tra mondo socio-sanitario e mondo sanitario che era difficile  da comprendere: Hospice socio-sanitari  e Assistenza Domiciliare Integrata (ADI); Cure Palliative da una parte, Hospice sanitari e Assistenza Specialistica Territoriale (STCP) dall’altra.

Raccogliere in un unico quadro normativo i diversi livelli e ambiti di assistenza, riconosce finalmente un principio che Vidas da sempre ha fatto proprio: che in realtà i malati terminali sono una realtà unica, come unico è ciascun malato, e che sfuggono a una artificiosa attribuzione a classi distinte. E nella loro unicità i malati e le loro famiglie non richiedono un insieme di interventi di tipo A o di tipo B, ma richiedono erogatori di assistenza che sappiano con flessibilità adattarsi alle specifiche  esigenze di ciascuno di loro.

A loro, innanzitutto, penso che possa giovare la maggiore chiarezza dell’orientamento intrapreso.

Giorgio Trojsi


Vidas

Vidas è un’associazione apolitica e aconfessionale nata a Milano nel 1982, fondata da Giovanna Cavazzoni per assistere gratuitamente i malati terminali. L’attività si svolge attraverso un complesso di servizi interdipendenti che vanno dalle cure domiciliari (a Milano, Monza e in 112 comuni dell’hinterland) al day hospice e al ricovero nell’hospice Casa Vidas.

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