Gita a Chiaravalle

Scrivo sull’onda dell’emozione al rientro dalla gita all’abbazia di Chiaravalle. Un bel gruppo di volontari: da Edoardo, 18 anni in Vidas, ad Alessandra, la più giovane, passando per i mitici 2 Sergio, tanto chiaccherone e mangione uno quanto riservato e dietetico l’altro, MariaGrazia, con la sua fantastica torta, Lucianina, sempre in punta dei piedi, e poi la nostra famiglia del cuore: Siponta con il suo Giuseppe, Michela con Armando e Antonella.

Tutti in gruppo abbiamo visitato l’abbazia accompagnati da un frate che dopo un introduzione generale ci ha accompagnato alla scoperta delle splendide opere che custodisce. Abbiamo poi gironzolato per i giardini fino all’ora di pranzo. Dopodichè ci siamo seduti al sole per quella che doveva essere una pausa caffè che si è protratta fino alle 16!

Persone che si scoprono ogni volta, che si avvicinano sempre più, chi con una parola, chi con uno sguardo,  chi con una mano che ti stringe forte. Parole che sono macigni e farfalle allo stesso tempo, parole  di malattia e di sofferenza ma anche di progetti e speranze, insomma di vita!

Prossimo appuntamento una gita al lago con la parmigiana di Armando!!! Non vediamo l’ora….


Monica

Sono Monica Pontremoli o Moni e da ottobre lavoro in casa Vidas come coordinadrice dei volontari della degenza dopo essere stata volontaria per qualche anno. Sono mamma di tre ragazzi adoloscenti e di un'adorabile labrador nera. Adoro tante cose : la natura, il silenzio, il buon cibo e il buon vino meglio se condiviso in compagnia, la lettura, il cinema e viaggiare. Credo di essere una donna ottimista e positiva ma detesto i soprusi.

7 commenti

  1. Roberta:

    Alcune delle foto scattate durante la gita sono sul profilo Flickr di Noi di Vidas al link http://www.flickr.com/photos/noidividas/sets/72157629931726692/

  2. federica:

    Quello che sovviene all’istante, vedendo la foto di gruppo è “che bella famiglia!”
    Dove trionfa l’affetto, e la voglia di sorridersi, di stare insieme, vicini.
    Voglia di essere lì con voi.
    federica

  3. Marco V.:

    Monica, posso dirti che mi sono commosso nel riconoscere alcuni volontari (Edoardo, Sergio -quello riservato e dietetico-) e pazienti che incontrai lo scorso Gennaio al Day Hospice, quando avevo accompagnato mia moglie ?
    Quella, purtroppo, fu l’unica volta in cui riuscimmo ad essere lì e per qualche ora ci trovammo in una dimensione diversa, con la malattia lasciata per un po’ in secondo piano.
    Il racconto di alcuni episodi di quella giornata ha aiutato mia moglie nel corso della malattia, donandole momenti di serenità.
    Il ricordo di quella giornata mi è di grande conforto oggi perchè, insieme ad altri cari ricordi, ho capito che mia moglie è stato da voi accompagnata fino alla fine nel miglior modo possibile, con professionalità ed umanità.
    Ripeto quanto avevo già scritto in un precedente blog : Grazie !

  4. Raffaella:

    Un gioco magico di colori, sorrisi, volti, espressioni rende questa foto e il tuo racconto una poesia di vita, quella di Vidas. La proporrei come terapia nei giorni di stanchezza, quando ci si lamenta per i piccoli, grandi problemi quotidiani. Sarà ma quello che mi viene naturale di dire guardandovi è che la vita è proprio bella e degna di essere vissuta fino all’ultimo, così! Grazie di cuore.

  5. monica:

    Ciao Marco le tue parole sono una carica per noi tutti per proseguire il cammino in Vidas.Sapere che alcune ore trascorse insieme hanno lasciato un così bel ricordo di serenità ci scalda il cuore. Grazie.

  6. monica:

    Raffaella non so se sia una sorta di terapia come l’hai chiamata tu ma mi sono resa conto che tutte le volte che entro in casa Vidas sono tranquilla e serena, dimentica dei problemi che occupano le nostre giornate!

  7. mariagrazia:

    condivido con Monica. ogni volta che entro in Vidas sono serena e non vedo l’ora di vedere i miei amici perchè la giornata che andremo a trascorrere è sempre diversa e rimani delusa se non vedi il volto famigliare che ti saresti aspettata di vedere e allora chiedi e ti auguri che venga la prossima volta perchè ci tieni a loro.
    E’ una forte emozione a fine giornata sei stanca ma contenta che persone hanno una dignità e tanta forza per andare avanti che mi fanno sentire bene.

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