Farmaci cannabinoidi per la Terapia del Dolore

Cannabis sativa - Köhler's Medizinal-Pflanzen

La Toscana, prima regione in Italia, ha dal 2 maggio 2012 una legge che semplifica l’accesso ai farmaci cannabinoidi per la Terapia del Dolore.

La notizia apre la speranza che, anche in un paese culturalmente arretrato nell’uso di alcuni farmaci qual è l’Italia, ci si liberi dal moralismo e si ragioni in termini scientifici. Parallelamente occorre non scivolare verso la demagogia e la banalizzazione, confondendo l’uso terapeutico dei cannabinoidi con una rivoluzione culturale.

Questi farmaci, oggetto di numerosi studi internazionali, trovano sicuramente nella patologia oncologica terminale un possibile ambito di impiego. Grazie al loro effetto antinausea, alla loro capacità di stimolare l’appetito e di interferire con alcune forme di spasticità muscolare, oltre che al loro potenziale effetto antidolorifico, potranno andare ad arricchire il bagaglio a disposizione dei medici che si occupano di patologie gravi e invalidanti, quali ad esempio le neoplasie e la sclerosi multipla.

Parlando nello specifico delle cure palliative, occorre però non farsi trascinare dal tam tam mediatico e mantenere lucida la consapevolezza che gli strumenti farmacologici a disposizione del palliativista sono molteplici e in grado di condurre già oggi, nella stragrande maggioranza dei casi, ad un soddisfacente controllo del dolore e degli altri invalidanti sintomi che accompagnano la fase ultima della vita. Il problema sta caso mai nel diffondere una cultura che consenta di usare bene gli strumenti a disposizione.

Qualche tempo fa il figlio di una mia paziente mi aspettava sconvolto brandendo una scatola contenente le fiale di morfina necessarie a controllare il dolore della mamma negli ultimi giorni di vita. Il turbamento nasceva dal colloquio avuto con un medico che aveva testualmente detto al malcapitato: “Lei lo sa, vero, che somministrando questo farmaco accorciamo la vita della mamma?”. Lascio immaginare lo stato d’animo del poveretto e il tempo e le energie profuse nella rassicurazione.

Eppure la morfina, come altri farmaci impiegabili ed efficaci nella terapia del dolore, ha costi contenuti ed è ormai di facile prescrizione grazie alla legge 38/2010. In sostanza, nessuna semplificazione normativa ha da sola la forza per sconfiggere i pregiudizi.


Giada

Sono medico, ho 40 anni da un po', da più di 20 mi occupo di cure palliative. Sono sposata con Giovanni, compagno di liceo. Ho due figli e un piccolo cane. Mi piacciono le cose semplici, le linee essenziali, lo stile minimale. Mi piace l’acqua per la sua capacità di adattarsi rapidamente ai contenitori e per la sua pazienza di modificare i profili delle cose. Se non avessi fatto il medico, avrei fatto il cuoco.

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