Biotestamento, è tempo di applicare la legge

Fatta l’Italia bisogna fare gli italiani. La frase, attribuita a Massimo D’Azeglio, trova continue conferme nella pervicacia con la quale nel nostro Paese le leggi restano sovente inapplicate.

DAT

La norma sul biotestamento, approvata alla fine del 2017 poco prima della conclusione della legislatura, è frenata da una miriade di ostacoli determinati dall’incertezza di regole che si somma a una burocrazia ignara e a medici diffidenti.

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Momcilo Jankovic: il dottor sorriso, i suoi pazienti e il vero valore sulla vita

Jacopo, Ivan, Francesca, Antonella, Sofia, Stefania, Alessio, Serena e poi Clementina e Maria Letizia: il libro Ne vale sempre la pena. Il dottor sorriso, i suoi pazienti e il vero valore della vita è una meravigliosa galleria di storie, volti, racconti di tanto tanto coraggio, d’amore infinito, ma anche di tanta sofferenza. Sono i piccoli e più grandi pazienti del dottor Momcilo Jankovic (“in arte” dottor sorriso) responsabile del Day Hospital del reparto di Ematologia Pediatrica dell’ospedale San Gerardo di Monza fino al 2016, sono guerrieri che hanno vinto battaglie dure ma che purtroppo le hanno anche perse.

Jankovic Ne vale sempre la pena

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A Tuttavita con San Martino

La nebbia agli irti colli
piovigginando sale
e sotto il maestrale
urla e biancheggia il mar…

Alzi la mano chi era un giovinetto negli Anni Cinquanta e non ha imparato a memoria il San Martino del Carducci. A quel tempo erano in pochi a sapere della storia del mantello, il pallium che ha dato il nome alle cure palliative, sennò l’indice di gradimento, per dirla con parole dell’oggi, sarebbe salito alle stelle.

San Martino

Tra le tante poesie studiate e poi dissoltesi nella memoria adulta, c’è una ragione per la quale il San Martino del Carducci si è impressa nelle nostre menti e non se ne andrà mai.

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Perdita e ricordo

Mia madre è morta in novembre e associo il suo ricordo all’autunno, alle coloratissime foglie che cadono dagli alberi, alla pioggia che ci ha accompagnati durante la sua sepoltura nel cimitero di un piccolo paese friulano, dove lei voleva essere seppellita vicino a mio padre.

Perdita ricordo

Se un mese doveva essere scelto per ricordare i morti, novembre mi sembra proprio il mese giusto: qui al nord i giorni sono più corti, il cielo è più grigio, piove più spesso ed è quella pioggerellina costante, non violenta ma continua. Quella che proprio ti mette tristezza e ti invita a un po’ di riflessione.

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In memoria di Filippo, per aiutare i piccoli eroi come lui

Si calcola che quando un bambino si ammala gravemente ci sono almeno 200 persone tra parenti, insegnanti, compagni, vicini di casa coinvolte nel suo percorso di sofferenza. Anna Sangro, che scrive la testimonianza riportata qui sotto, si è domandata come poteva tenere viva la memoria del bimbo di una delle sue più care amiche, “il nostro angelo” lo chiama. La risposta le è venuta dal cuore: una donazione a Vidas in memoria di Filippo, che potesse aiutare altri piccoli eroi come lui.

In Memoria

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Il tempo senza tempo della passione etica di Marco Manzoni

Il nostro caro amico Marco Manzoni non ce ne vorrà se sveliamo il contenuto della dedica a Vidas del suo nuovo libro Il tempo senza tempo della passione etica che riassume trent’anni di progetti culturali e scientifici a Milano sotto le insegne di Studio Oikos, che verrà presentato lunedì 29 ottobre, alle ore 20.30, al Teatro Franco Parenti.

manzoni libro

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Tutti in campo per Vidas, con tante emozioni

Quando Sergio è con te, qualsiasi malumore passa. Sì perché il nostro prezioso volontario è una persona entusiasta e la sua gioia è contagiosa, anche negli eventi Vidas. Eravamo seduti vicini sui gradoni della palestra e ho avuto la fortuna di avere una lezione in diretta sui giocatori e regole del basket. Ecco il suo racconto della giornata Tutti in campo per Vidas.

A canestro per Vidas

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L’atmosfera dei charity londinesi nei nostri Christmas Shop

Paola è stata una volontaria Vidas all’interno del nostro primo Christmas Shop, a Natale 2016. Mi ha colpito subito – una bella donna, bionda e sorridente, vivace e attiva, con una propensione spiccata all’organizzazione. Mi ha raccontato di essere stata una manager, di vivere la gran parte dell’anno a Londra e di avere risposto all’annuncio in cui cercavamo volontari commessi perché da anni lo è, in effetti, in una città dove i charity shop sono parte del paesaggio urbano ordinario e molto frequentati. Nel suo scritto ritrovo la stessa atmosfera di rilassata calma dei nostri negozi solidali, che sono luoghi di chiacchiere e di incontro oltre che posti dove scegliere regali per sé o per chi amiamo. Natale arriva un po’ prima per me, da quando allestiamo con i volontari i negozi: un’isola dove accogliere persone a cui raccontare di noi, di Vidas, nello spazio di un sorriso, un biglietto d’auguri, il fiocco di un pacchetto confezionato con cura.

Christmas Shop

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Intesa Sanpaolo sostiene Casa Sollievo Bimbi e rilancia la sfida su For Funding

Grande festa per il lancio della campagna a sostegno di Casa Sollievo Bimbi nella storica filiale Intesa Sanpaolo di via Verdi a Milano. Una serata vivace in cui grazie alla sapiente conduzione di Linus – testimonial della campagna di costruzione dell’hospice pediatrico – si sono alternati interventi istituzionali e intense testimonianze, immagini dello stato attuale del cantiere e dimostrazioni della procedura per sostenere il progetto attraverso For Funding.Disegno Casa Sollievo Bimbi

La collaborazione annunciata prevede un contributo da parte di Intesa Sanpaolo di 40mila euro, volto a finanziare l’allestimento di 3 mini-appartamenti di Casa Sollievo Bimbi, e l’inserimento sulla piattaforma di crowdfunding della banca, For Funding, del progetto finalizzato all’allestimento degli spazi gioco e movimento della nascente struttura.

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Vidas con gli occhi dei ragazzi dell’alternanza scuola-lavoro

Oltre ad avermi spiegato come funziona un’associazione avete aggiunto al mio bagaglio di vita una consapevolezza non scontata: non importa arrivare al traguardo, ma in che modo, dare valore al percorso, alle parole, ai gesti, a tutto quello che ci farà arrivare alla fine con uno sguardo sorridente. (…) Mi rendo conto di aver avuto una crescita emotiva perché quando ho servito i pasti nelle camere, non ho avuto paura di entrare con il sorriso, mi è piaciuto molto e per questo ringrazio tutte le persone che lavorano qui per essermi sempre state vicine e aver reso possibile questa crescita.
Camilla

Davanti ad argomenti come la vita e la morte paradossalmente la cosa che conta di più può essere una piccola carezza, un semplice sorriso, il modo in cui porti da mangiare al paziente (…) penso che questa esperienza mi abbia lasciato moltissimo, ho capito che la vita è veramente un bene prezioso e ognuno di noi ha la responsabilità di non buttarla via. È sbagliato infatti vivere come se non si dovesse mai morire; la morte esiste e quindi ogni attimo di vita è fondamentale.
Simona

Camilla e Simona, ma anche Arianna, Tommaso, Rebecca, Matteo, Isabella, Viola e tanti altri sono state le ragazze e i ragazzi che in corso Italia e in hospice hanno lasciato un segno, e non parlo tanto delle bellissime testimonianze scritte elaborate alla fine del percorso di alternanza scuola-lavoro ma dei loro volti, degli sguardi, dell’attenzione, della curiosità, della capacità di cogliere i piccoli particolari nei gesti di operatori e volontari.

Ragazzi e ragazze con percorsi di studi diversi, di età ed esperienze diverse, ma uniti da una straordinaria voglia di scoprire, di vivere emozioni, di essere critici e di confrontarsi con un mondo per fortuna ancora lontano da loro, ma di cui hanno dimostrato di non avere paura. leggi tutto…